Trzesienie ziemi. Terremoto

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Trzesienie ziemi.Jest to zjawisko, ktore mnie Polke przeraza! Mozna powiedziec, ze wszystkich przeraza…ale wg mnie to co innego urodzic sie we Wloszech i od malego wspolzyc ze swiadomoscia, ze istnieje to zagrozenie. A co innego byc adoptowanym przez ten strach z dnia na dzien.W Polsce nie ma trzesien. Pierwsze moje trzesienie ziemi odczulam po 5 latach mieszkania we Wloszech. Nasza corka byla wtedy u babci, a moj maz nagle mnie wzial w objecia i przycisnal do sciany. Zaczelam sie smiac, bo nie wiedzialam, ze to drzenie to trzesienie ziemi, myslalam, ze sasiedzi na gorze skacza i tak wibruje podloga. Myslalam, ze moj maz mial inne zamiary, skoro bylismy sami. 😉 Trzesienie bylo lekkie, okolo 2 w skali Richtera. Nie przerazilo mnie, bo bylo ono nie wyczuwalne dla mnie od malego mieszkajacej w bloku.  W Polsce, na pietrze nad nami mieszkala rodzina z dwojka dzieci i psem i kotem, ktorzy  skaczac wywolywali taki wlasnie efekt. 

Kolejne trzesienie ziemi to to slynne w Abruzzo w 2009, w nocy. Moj maz pierwszy poczul trzesienie, bo ja myslalam ze to on sie tylko w lozku obraca. On, zmieniajac pozycje, czul ze to cos wiecej jak ruszjacy sie materac. Zaczely nam sie otwierac i zamykac szafy. Swiatla sie same pozapalaly. Pobieglismy do pokoju dzieci. Kazde z nas zlapalo za jedno, kiedy to wlasnie przestalo sie juz trzesc. Postanowilismy spac wszyscy razem w naszym lozku, bo stoi ono tez przy scianie nosnej, wiec o wiele bespieczniej. W ogole nie chcialo mi sie spac. Dzieciaki usnely raz dwa, a ja dopiero po godzinie. Spalam jednak juz lekkim snem, bo poczulam drugie trzesienie ziemi, znowu falowanie lozka i otwierajace sie szafy. Bylo to juz krotsze i lzejsze “bujniencie”.

Rano ogladalismy telewizje i wspolczulismy tym biednym ludziom w Abruzzo. Ile juz ofiar i ile histori: Pewien mlody czlowiek znalazl swoich rodzicow zmarlych, pod gruzami,  objetych w lozku. Odnaleziono zywa dwulatke, pod cialem zmarlej matki, ktora okryla ja od walacego sie dachu…. Tam od kilku miesiecy drzala ta ziemia, ale lekko a jak bujnelo, to my oddaleni od nich w linii prostej o 200km odczulismy ten wstrzas.o skali 6,3 w skali Richtera. Kilka dni pozniej byly jeszcze wstrzasy, ktore odczulismy. Nie zapomne jak kapalam corke w tym momencie. Czlowiek glupieje, nie wie co robic, lapac ja gola i uciekac, chowac sie… ale gdzie?  

W tych dniach wlasnie, zaczelam studiowac w internecie co trzeba robic. Przeszlam “mini kurs on line” i wiem, ze nie mozna schodzic po schodach ( a ja mieszkam na 2 pietrze), nalezy stanac przy scianie nosnej lub pod framuga drzwi, pod stolem dosc solidnym. Od tego dnia, spalam i mialam zawsze pod reka komorke z ladowarka i klucze do samochodu. Moze to zabrzmi smiesznie, ale staram sie spac w czyms przyzwoitym, a nie w samych majtkach, bo jak przyjdzie uciekac z domu to jak ja sie sasiadom pokarze 😉 Kolejnej nocy jak zatrzeslo to az na klatke wyszlismy i sasiadow spotkalismy z tym samym problemem… co robic? isc i spac w samochodzie? Moje dzieci spaly, niczego nie poczuly, budzic je teraz i siac panike?

Rok pozniej  kolejne trzesienie ziemi, dzien przed tym na Haiti. Tym razem to nie byly przelewki, bo epicentrum bylo od nas w lini prostej oddalone o 10 km,. Na drugi dzien byl taki dosc silny wstrzas bo 3.9 w skali Richtera. Za dwa dni rano, jak nami trzasnelo, to dzieci byly w szkole, Ja robilam zakupy i wszystkie regaly z artykulami trzesly sie. Zabralam dzieci ze szkoly i przedszkola, bo przerazone z nauczycielkami siedzialy w szkolnym autobusie lub na placu. Nauczycielka mowila, ze dzieci byly dzielne, wedlug procedury, weszly pod lawki, a potem chodu do wyjscia. Tuz przed obiadem byl kolejny i po obiedzie najwiekrzy wstrzas, bo 4,1 w skali Richtera. Maly  bardzo to przezywal, bo piszczal, krzyczal i rzucal mi sie w ramiona. O niczym innym nie mowil. Opowiadal tylko co 5 minut jak bylo w przedszkolu. Cale popoludnie siedzialam jak na szpilkach. Kurtki przy drzwiach. Komorka, klucze od domu i od kampera w kieszeni. Dookola stolu zero krzesel, zeby nie bylo przeszkod do ukrycia sie, w razie czego. Balam sie nawet isc do lazienki i zostawic ich samych na 2 minuty.  Na drugi dzien szkoly zostaly jeszcze zamkniete, na wszelki wypadek. Powoli wszystko wrocilo do normy.

We Wloszech tzresienia ziemi sa codziennie. Na tyle delikatne, ze ich nie wyczuwamy. Sa jednak i te ktore czujemy, ale sporadyczne i nauczylam sie z nimi wspolzyc. Od czasu do czasu wchodze na strone http://www.earthquake.it/ultimi-terremoti.php  

 

TerremotoE’ un evento naturale, che a me Polacca mette paura! Si può dire che spaventa tutti… ma secondo me è diverso nascere in Italia e convivere consapevoli, che esiste questo pericolo. E’ diverso essere adottati dalla paura da un giorno ad altro .In Polonia non ci sono terremoti. Il mio primo terremoto ho sentito dopo 5 anni in Italia. La nostra figlia stava quel giorno dalla nonna, quando al improvviso, mio marito mi ha preso fra le braccia e ha appiccicato al muro. Mi sono messa a ridere, perché non sapevo che questa vibrazione è terremoto. Pensavo che i nostri vicini di sopra saltano cosi che per fino si muove il pavimento. Pensavo, che mio marito approfittava che stavamo soli a casa 😉 Il terremoto era lieve, poco più di 2 gradi in scala Richter. Non mi ha spaventato, perché poco riconoscibile. Per me, che abitavo in un palazzo da piccola e sopra ci abitava la famiglia con due figli e un cane e gatto, che saltavano tutto il giorno facevano proprio questo effetto.

Un altro terremoto è questo famoso in Abruzzo nel 2009, nella notte. Mio marito per primo ha sentito tremare, perché io pensavo che è stato lui a muoversi nel letto e basta. Lui invece ha sentito qualcosa in più che semplice movimento del materasso. Gli armadi hanno incominciato di aprirsi e chiudersi. Si sono accese le luci da sole. Siamo andati di corsa nella camera dei ragazzi. Ognuno ha preso in braccio uno, quando tutto si è calmato. Abbiamo deciso di dormire insieme nel nostro lettone, perché sta vicino al muro portante, allora più sicuro. Non avevo voglia di dormire. I bambini si sono addormentati subito e io dopo un’ ora. Il sonno era leggero, che ho potuto sentire secondo terremoto. Di nuovo movimento del materasso e le ante del armadio che si aprivano. Questa era la scossa più debole, meno “ballante”

La mattina abbiamo guardato la televisione e ci dispiaceva per la povera gente del Abruzzo. Tanti scomparsi, tante storie. Un giovane ha trovato i suoi genitori morti nel letto, abbracciati sotto le macerie. E’ stata trovata una bambina di due anni sana e salva, sotto il corpo della madre, che ha coperto con il proprio corpo. La terra tremava là da tanti mesi, ma poco, che quando finalmente ha tremato lo abbiamo sentito per fino noi, lontani in linea d’aria a 200 km. La scossa aveva magnitudo 6,3 in scala Richter. Ancora qualche giorno dopo sentivamo le scosse. Non me lo scordo, che in questo momento facevo bagnetto alla figlia. Uno non sa cosa fare in questo momento, prenderla nuda per portare via, nascondersi… ma dove?

Proprio in questi giorni mi sono messa a cercare in internet, cosa bisogna fare. Mi sono fatta un “mini corso on line”. Ho saputo che non bisogna scendere le scale ( e io abito al secondo piano) bisogna stare vicini al muro portante o sotto la trave della porta oppure sotto il robusto tavolo. Da quel momento dormivo e avevo sempre alla portata di mano il cellulare con caricatore e le chiavi della macchina. Può sembrare divertente, ma da quel giorno cerco di dormire in qualcosa di decente, non solo “in mutande” per dire. Se bisognerà scappare da casa..come mi presenterò ai vicini 😉 Notte prossima quando tremava, ci siamo incontrati per fino con i vicini di casa sul piane rottolo con le vestaglie…. ci chiedevamo cosa fare? Tornare a dormire nel letto o in macchina? Bambini dormivano, non hanno sentito niente, svegliarli per spaventare?

Un anno dopo un altro terremoto, giorno prima di quello di Haiti. Questa volta mi metteva più paura, perché il epicentro distava 10 km in linea d’aria. Giorno dopo la scossa era forte 3,9 di Richter. Due giorni dopo, ha tremato quando i bambini stavano a scuola. Non averli vicino mi angosciava, facevo la spesa, tutti i scaffali pieni di roba saltavano facendo chiasso in quei pochi secondi della scossa. Sono andata di corsa alla scuola, perché stavano seduti spaventati nel pulmino o in piazza.. Gli insegnanti mi hanno detto, che i ragazzi sono stati bravissimi, si sono comportati secondo la procedura, prima nascosti sotto il banco e poi, scappati via dal edificio. Prima di pranzo e subito dopo pranzo c’erano altre due scosse, una grande di 4,1 gradi. Piccolo era stra spaventato , strillava, urlava e voleva stare in braccio. Non parlava d’altro. Ogni 5 minuti mi raccontava come stava male stamattina a scuola. Tutto il pomeriggio stavo sule spine, con le giacche vicino alla porta, cellulare in mano, chiavi di camper e di casa in tasca. Ho levato le sedie dal tavolo, per fare passaggio veloce per nascondersi sotto. Avevo paura di andare anche al bagno, per non lasciare ragazzi da soli manco 2 minuti. Il giorno dopo le scuole sono rimaste chiuse, ma poi piano piano tutto tornato alla normalità.

In Italia i terremoti sono tutti giorni. Abbastanza lievi per non sentirli. Ci sono anche queste che sentiamo, ma ci conviviamo. Ogni tanto vado sul sito http://www.earthquake.it/ultimi-terremoti.php   per vedere dove trema.

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5 thoughts on “Trzesienie ziemi. Terremoto

  1. Devo essere sincera, i terremoti mi hanno sempre affascinato. Non dico che non mi spaventino, ma contemporaneamente mi attraggono. Ricordo ancora il terremoto del 1979, tra umbria e marche, distrusse la casa di mia zia ad Ussita, e dovettero demolirla, però ho un ricordo piacevole di quella giornata passata con i miei cugini a guardare la casa fatta a pezzi
    . Poi nel 1997, abbiamo ballato parecchio. La scossa si sentiva arrivare, e sinceramente per un po’ ad ogni minima vibrazione c’erano sempre quei primi attimi di incertezza sul da farsi. Peròi se non ci fosse stato il terremoto del ’97, non avrei conosciuto mio marito ;-).

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  2. Affascinata??? I cugini potevi andare a trovare comunque!!! Casa fatta a pezzi si trova in ogni cantiere che si occupa di questo. A me spaventa il panico nei primi secondi… di solito non so dove mettere le mani. Certo, guardando da tuo punto di vista, che hai conosciuto “la tua dolce metà”… comprendo fascino del uomo che soccorre 😉 Chiamiamo lo amore sismico 😉

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  3. La mia esperienza col terremoto a Macerata la conosci. Ho vissuto i 6 mesi più brutti e interminabili della mia vita. Posso immaginare come ti sei sentita visto che non sapevi cosa fosse. Non si impara mai a conviverci a mio avviso!

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  4. Proprio così. Ho visto che anche oggi, stamattina c’è stato terremoto 3,9 … ma nel mare vicino Ancona. Chi abita verso Civitanova ha risentito, io no! Mi sto allenando a convivenza… come con mio marito 😉

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  5. Pingback: AMAtrice | PLorIT

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